Le esperienze di flusso indotte dagli smartphone possono fungere da fattore scatenante per comportamenti di acquisto compulsivi tra la Gen Z

Un recente sondaggio tra studenti in Italia ha rilevato che la dipendenza da smartphone e l’acquisto compulsivo online sono correlati. Inoltre, le attività mentali che una persona usa per regolare il proprio umore rafforzano quel legame. Le esperienze di flusso, cioè gli stati cognitivi di totale assorbimento in un’attività caratterizzata da sensazioni piacevoli e da una perdita del senso del tempo, hanno dimostrato di avere lo stesso effetto rinforzante. Lo studio è stato pubblicato in Computer nel comportamento umano.

L’uso e la disponibilità diffusi di smartphone e altri dispositivi mobili hanno cambiato notevolmente le nostre vite. Le attività importanti dei vari ambiti della vita vengono sempre più veicolate attraverso lo schermo di uno smartphone. Con le vendite mobili che dovrebbero crescere fino a 700 miliardi di dollari entro il 2025, i dispositivi mobili hanno notevolmente modificato le abitudini di spesa dei consumatori.

Gli smartphone sono diventati uno strumento fondamentale della nostra vita quotidiana, ma gli studi stanno segnalando anche casi di uso disfunzionale dei dispositivi mobili – come la dipendenza da smartphone, particolarmente diffusa tra i giovani, che incidono sulla loro vita sociale e sul loro benessere.

La dipendenza da smartphone, che gli autori dello studio definiscono come “uso eccessivo di smartphone caratterizzato da utilizzo incontrollato, abbandono delle attività quotidiane e conseguenze negative per la vita dell’utente”, ha attirato molte ricerche negli ultimi anni. Gli studi si sono concentrati in particolare sulla cosiddetta Generazione Z – giovani adulti nati nel 1995 o successivi che non hanno vissuto il mondo senza la tecnologia digitale e sono quindi da molti considerati “nativi digitali”.

Costantemente connessi tramite la tecnologia digitale, vivendo in un ambiente di gran lunga più stimolante rispetto agli ambienti delle generazioni precedenti, sono considerati la chiave della continua trasformazione dell’economia che vede un grande aumento dell’e-commerce, attività economiche organizzate attorno all’uso dei dispositivi mobili .

Per studiare la relazione tra dipendenza da smartphone e acquisti eccessivi online e identificare i meccanismi psicologici alla base di questa relazione, il Prof. Michela Cesarina Mason e i suoi colleghi hanno intervistato un campione di 252 studenti italiani, tutti membri della Generazione Z. L’indagine di 20 minuti è stata condotta nel 2018 e nel 2019.

I partecipanti sono stati reclutati attraverso scuole e università e quindi selezionati da un elenco utilizzando quella che viene chiamata una procedura di campionamento sistematico. È stato chiesto loro di compilare un questionario che chiedeva informazioni su determinate caratteristiche sociodemografiche e conteneva scale di valutazione psicologica per l’acquisto compulsivo online, l’esperienza del flusso indotto da smartphone (SFE), la dipendenza da smartphone e la regolazione dell’umore durante l’utilizzo di smartphone (MRS).

I risultati hanno mostrato che le persone con livelli più elevati di dipendenza da smartphone erano anche più inclini agli acquisti compulsivi online. Ulteriori analisi statistiche hanno indicato che l’acquisto compulsivo online è anche correlato alla regolazione dell’umore tramite smartphone e alle esperienze di flusso indotte dallo smartphone.

Controllando queste ultime due caratteristiche, il legame tra dipendenza da smartphone e acquisto compulsivo online è scomparso. Ciò ha portato i ricercatori a concludere che l’associazione tra dipendenza da smartphone e acquisto compulsivo online potrebbe essere mediata da esperienze di flusso indotte da smartphone e attività di regolazione dell’umore utilizzando gli smartphone.

Gli autori affermano che gli utenti disfunzionali di smartphone possono utilizzare i loro dispositivi per regolare i loro stati d’animo negativi in ​​modi che portano a “una maggiore esposizione ad ambienti online come piattaforme di shopping e social media e alle loro esperienze divertenti ed elettrizzanti. Ciò può contribuire in modo significativo alla generazione di stati di “flusso” (ad esempio durante la navigazione in piattaforme di acquisto che inducono flusso), che possono fungere da fattore scatenante per il loro comportamento di acquisto compulsivo”.

Mentre lo studio ha fornito preziose informazioni sui meccanismi psicologici che regolano l’uso degli smartphone e il comportamento di acquisto online, gli autori osservano che hanno valutato la dipendenza da smartphone senza valutare l’intensità dell’utilizzo e il loro studio ha catturato solo i risultati da un unico momento, limitando così la generalizzabilità dei risultati. In particolare, ulteriori sforzi di esplorazione in quest’area dovrebbero includere la valutazione dell’utilizzo degli smartphone e osservare il comportamento dei partecipanti per un periodo più lungo.

Lo studio, “Incollato al telefono? La dipendenza da smartphone della Generazione Z e l’acquisto compulsivo online”, è stato scritto da Michela Cesarina Mason, Gioele Zamparo, Andrea Marini e Nisreeen Ameen.

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *