Gli anziani su Internet: le chiavi per una navigazione sicura

Sapevi che l’aspettativa di vita in Spagna ha raggiunto 83,3 anni nel 2021? Ciò significa che viviamo sempre più a lungo. E grazie allo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, conduciamo vite sempre più connesse. Ciò pone la società di fronte alla sfida di fornire agli anziani una navigazione sicura in Internet.

La crisi sanitaria ha accelerato la connettività, che ha cessato di essere una tendenza per diventare realtà: il telelavoro è ormai consolidato, così come il commercio e l’intrattenimento online, la telemedicina, il digital banking e il modo in cui ci relazioniamo con i nostri cari, da remoto.

Nel 2021, a seguito dell’aumento delle attività a distanza, la Spagna è diventata il paese più preso di mira. Secondo i dati forniti nel suo ultimo rapporto sulle minacce informatiche, redatto dalla società di sicurezza informatica ESET, La Spagna ha subito più di 51 miliardi di attacchi desktop, molto più degli attacchi scatenati contro Francia (21 miliardi), Germania (19 miliardi) e Polonia (18 miliardi). Dati negativi causati dalla crescita del telelavoro in tutto il mondo.

Gli anziani su internet: messaggi e notizie

Il 20% della popolazione spagnola, circa nove milioni e mezzo di persone, è anziano. Nello scenario attuale è cresciuto anche il numero di persone over 65 che sono passate al digitale. Nel suo ultimo rapporto sul divario digitale, l’Unione Democratica dei Pensionati e dei Pensionati di Spagna, UDP, sottolinea che l’uso regolare di Internet da parte di questo gruppo di persone è aumentato negli ultimi annidal 32,7% nel 2017 al 60% nel 2021.

La scala MajoresUDP punta a lo scambio di “messaggi con familiari e amici” tramite WhatsApp o SMS come principale utilizzo di Internet da parte degli anziani, con l’85,1%, seguito dall’80,8% per le persone che utilizzano Internet per tenersi ben informati. Altre attività comuni sono quelle correlate al settore bancario e sanitario o allo shopping online. Tuttavia, afferma che tra le “persone più anziane, meno istruite e meno abbienti” le varie attività digitali diminuiscono in modo significativo.

Gli anziani in pericolo informatico

Una delle lamentele più comuni tra la popolazione anziana è la mancanza di competenze tecnologiche e la necessità di assistenza diretta o aiuto con le videoconferenze, gli acquisti online e le operazioni bancarie. E nonostante tutto, gli anziani hanno dovuto imparare, in molti casi, in ogni modo possibile. La loro mancanza di esperienza li ha resi un bersaglio per i criminali informatici.

Phishing è ancora una delle truffe informatiche più comuni. Questa è la rappresentazione di entità, come la banca, tramite e-mail. Molti di questi messaggi includono collegamenti a siti Web fraudolenti o allegati di file dannosi che, una volta scaricati, installeranno software dannoso o malware, infettando così il dispositivo della persona anziana.

Un’altra truffa digitale comune è smishing, un tipo di bufala tramite SMS, WhatsApp o messaggi vocali. In questo caso, i criminali informatici si atteggiano ancora una volta a società note come società di consegna pacchi, società elettriche o bancarie o organismi ufficiali, che infondono fiducia. Sia i messaggi di testo che i messaggi vocali hanno lo scopo di ottenere informazioni personali come password, numeri di telefono, informazioni bancarie, ecc.

Infine, possiamo evidenziare un terzo pericolo che le persone anziane spesso affrontano su Internet: lo shopping online. La creazione di negozi online falsi attraenti con prodotti contraffatti è la porta per ottenere i soldi delle loro vittime. Così, attraverso grandi offerte o copiando l’immagine di noti marchi, i criminali informatici possono anche appropriarsi di informazioni cruciali dai nostri anziani: password, dati personali, ecc.

Le chiavi per una navigazione sicura in Internet per i maggiori di 60 anni

Per risolvere i problemi che gli anziani hanno su internet, l’Istituto Nazionale per la Cybersecurity, INCIBE, parte del Ministero dell’Economia e della Trasformazione Digitale, ha promosso una serie di consapevolezza della sicurezza informatica iniziative a aiutali a godersi Internet in sicurezza. Questa organizzazione ha l’obiettivo di migliorare le competenze digitali degli utenti con più di 60 anni e dei loro cyber-helper o guide tecnologiche, con materiali formativi specifici che consentano loro di acquisire le nozioni di base necessarie per navigare in Internet con sicurezza e sicurezza.

L’Internet Security Office, OSI, ha preparato una campagna chiamata Senior Experience in cui ci ricordano una serie di suggerimenti che possiamo trasmettere ai nostri anziani in modo che essi stessi possano imparare a identificare i rischi che esistono su Internet. Per identificare rischi come offerte false e truffe, per identificare siti Web di shopping affidabili, per utilizzare metodi di pagamento sicuri.

Oltre a questi suggerimenti, dobbiamo anche insegnare agli anziani che il miglior strumento di sicurezza informatica sono loro stessi. Ad esempio, dovremmo parlare con loro della necessità di mantenere aggiornati i sistemi operativi e il software antivirus dei loro dispositivi, attivare sistemi di verifica in due passaggi quando possibile, optare sempre per password complesse, non fornire informazioni personali senza confermare chi sei darlo a e diffidare di alcuni tipi di e-mail in cui il mittente o lo scopo del messaggio non sono chiari.

Se sappiamo come le persone anziane navigano in Internet e il tipo di pericoli a cui sono esposte, possiamo aiutarle a navigare in modo più sicuro, a essere indipendenti nell’ambiente digitale e a divertirsi invecchiamento sano.

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *